un palloncino che vola via, una nuvola che corre, una bolla di sapone che si colora col sole, un nano di gesso che sorride da un giardino, una vela all'orizzonte, una cartolina dalla Spagna, una fetta di torta al cioccolato, una tazza di the alla luce del mattino
lu 18/01/08
"La tua autorità non esiste in democrazia, ma in meritocrazia, se vuoi, esiste la mia, di autorità"
lu 11/12/06
Marco Bacci - Supervita (Marsilio - collana MarsilioX - Aprile 2006)

me 13/12/06
"Lei è un dottore?"
"Possiedo uno stetoscopio"
Paziente - Gregory House
(Dr. House Medical Division)
Anake
Ares79
Bluele
claudy90
Danika
Dario&Valeria
figliadelvento
Gala83
Insane
ispira2005
Learnig to live
Li Lì
Marty
MonicaGellerB
oblio2006
penserEnsuite
PerlaDiSangue
red05 red05
rosaselvatica
SirenaGlam
solounabolla
tessthevampire
tram7
zer0percento
oggi
aprile 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
febbraio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
questo blog è StatoAlterato
*loading* volte
Ancora una vettura, questa volta a parti invertite.
Io guido, lei prova a collaborare, a fianco.
Questa volta niente traffico, ma solo chilometri di asfalto più o meno dritto che riportano a casa dopo un fine settimana intriso della leggerezza di una primavera al gusto di neve spruzzata, ma solo sulla cima.
I discorsi sono leggeri, futuribili, stranamente poco incalzanti.
PiccolaAmmaestratricediPhotinie (posizione quantomeno scomoda con gambe attorcigliate fra loro sul sedile e gli occhi fissi sul tranquillo pilota): "Davvero, una cosa semplice in tutto, niente turbe, non voglio passare ore davanti allo specchio o litigare con una parrucchiera!"
G.S.: "..."
P.A.d.P. (posizione degli arti inferiori sempre incredibile solo che lo sguardo questa volta vola verso il rivestimento del tetto della vettura) : "E poi, dai, poche spese, poca gente, cose semplici significa che tutto si baserà sulla genuinità delle sorprese!"
G.S.: "...."
P.A.d.P. (posizione immutata, ma volto illuminato da una ascetica e rivoluzionaria visione): "E poi, sai in questo modo che sorpresa che sarà per te quando solleverai il velo?"
G.S.: (la vettura sbanda impercettibilmente, perchè un sussulto muove da dentro e sgorga sulle corde vocali come una ancestrale vittoria agognata): "non dirmi che mi farai trovare Angelina Jolie??????"
Che gradevole rientro da un meraviglioso, rilassante fine settimana...
Solidarietà a tutte le ragazze che si chiamano Camilla ed a tutti i ragazzi che si chiamano Giuliano.
Anni passati a sopportare tediose associazioni mentali nei confronti di una merendina alle carote per lei, ad un grasso e pigro gatto giapponese per lui.
Qualcuno ci prova ancora a rendersi simpatico ricordando il tutto.
Non fate ridere, sappiatelo ed è giusto che qualcuno ve lo dica.
Camilla/e, Giuliano/i: questo blog vi è vicino.
Storpiare un nome è un crimine.
Diciamo basta al bullismo verbale.
Fermiamo i genitori all'anagrafe!
EDIT (18:49 - 27/02/08): Brava Camilla, non ti sei fatta fare burro e carote al forno e bravo Giuliano, non ti sei fatto fare gatto panceri.
Il 6 gennaio è una data piuttosto sentita da questo spoglio blog.
I più o meno attenti si ricorderanno il post traumatico-befanoso di 12 mesi fa.
Beh, qualcosa nell'aria è rimasto, un po' come la polvere radioattiva di Chernobyl, postrauma di un qualcosa che, seguendo le tradizioni, dovrebbe rispettare il detto: "L'epifania tutte le feste porta via".
Ora, ho sempre dato per scontato che il "portare via le feste", fosse fenomeno strettamente legato alla consecutio temporale corrispondente in maniera biunivoca alla eliminazione sistematica di tutti i ghirigori natalizi: alberi, palline, angeli, puntali, agrifogli, renne volanti, orsetti polati e miominipony.
Non è così.
Nella casa che mi dà ospitalità qualcosa persiste. L'onda lunga natalitica si manifesta nella ingombrante presenza di un presepe in scala praticamente uno ad uno dotato di costruzioni disposte su 3 parallasse e una quantità di figuranti pari all'esodo estivo lungo alla A14 (veicoli inclusi).
Insomma, è arrivato l'angelo, è arrivato il bambino, sono arrivati i pastori ed in contemporanea le pecore, sono arrivati i re magi con la loro stella cometa, ma ora basta. E' ora di farla finita! Qualcuno smonti quel coso. Sono due settimane che ingombra quel poco che mi è rimasto del salotto!
La mia generosità e disponibilità di superficie edificabile casalinga, nei confronti della mia dolce compagna (ammaestratrice di photinie), ha raggiunto dei livelli che non giustificano il pagamento di ulteriori imposte catastali per superfetazione abusiva degna di un condono edilizio.
G.S. : Cara, quanti ne abbiamo oggi?
M.D.C.: credo sia il 21 tato...
G.S.: di gennaio vero?
M.D.C.: beh certo...
[momento di pausa catartica]
M.D.C.: ...ma perchè me lo chiedi?
G.S.: no niente... è che... [sospiro]
M.D.C.: che.. cosa?
[altra attesa]
G.S.: naa.. è che stavo guardando il presepe...
M.D.C.: ...e??????
G.S.: là sul fondo, c'è sempre stato quel soldato romano che sta erigendo una croce?
...
...
...
...
...
Bene:
Prendete un'auto, prendete un biglietto al casello Bologna San Lazzaro e dirigetevi in direzione Faenza lungo l'autostrada A14.
Uscite a Faenza e fate bene i conti di quanto avete speso.
Ora ripetete l'esercizio in senso inverso, ma questa volta, entrate a Faenza, uscite ad Imola per una pausa, rientrate ad Imola ed uscite finalmente a Bologna San Lazzaro.
Per chi non fosse pratico nell'uso della matematica, armatevi di calcolatrice elettronica (Windows ne ha una comodissima sotto la voce "Accessori") e apprestatevi a sommare l'importo dei due tratti percorsi al rientro.
Sorpresa: uscendo ad Imola, stesso tragitto autostradale, avete risparmiato 10 centesimi di Euro rispetto all'andata.
MA PERCHE'????????????????????
NON CI DORMO LA NOTTE -.-
S.I.: "Dai che ne dici se a mezzogiorno andiamo a farci un Burghy?"
GS: "NON SI CHIAMA BURGHY, QUELLO DOVE VUOI ANDARE TU SI CHIAMA BURGER KING, COME CAZZO TE LO DEVO DIRE RAZZA DI UN RINCOGLIONITO???? BURGER KING... B-U-R-G-E-R K-I-N-G NON BURGHY! DEVO AIUTARTI A COMPRENDERE? NO PERCHE' LA COSA INIZIA A FARSI NOIOSA! E' LA QUINTA VOLTA QUESTO MESE CHE LO CHIAMI BURGHY E MI DA' FASTIDIO! HA IL SUO NOME CAZZO, USALO, NON HAI NESSUN MOTIVO PER STORPIARLO, MALEDETTO DISSOCIATO MENTALE!"
S.I.: "..." [con una lacrima sul viso e il labbro tremulo...]