un palloncino che vola via, una nuvola che corre, una bolla di sapone che si colora col sole, un nano di gesso che sorride da un giardino, una vela all'orizzonte, una cartolina dalla Spagna, una fetta di torta al cioccolato, una tazza di the alla luce del mattino
lu 18/01/08
"La tua autorità non esiste in democrazia, ma in meritocrazia, se vuoi, esiste la mia, di autorità"
lu 11/12/06
Marco Bacci - Supervita (Marsilio - collana MarsilioX - Aprile 2006)

me 13/12/06
"Lei è un dottore?"
"Possiedo uno stetoscopio"
Paziente - Gregory House
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Oggi non ne ho voglia, oggi ho il cervello intasato, oggi sono stanco, oggi ho il nervoso, oggi ho voglia di scendere in strada a insultare i ragazzini che fanno esplodere petardi perchè aumentano l'entropia senza nessun motivo apparente e poi mi fanno sclerare, oggi ho voglia di prendere a pugni il monitor, oggi odio i 4SaltiInPadella.
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
oh.. ora sto meglio...
A bordo della nave spaziale KinderSurprise, ammiraglia della flotta stellare, regna la preoccupazione da quando un enorme cubo colorato è comparso nell'orbita terrestre e minaccia gli abitanti del pianeta azzurro.
Il coraggioso comandante JeanLuisDavid Picard chiama in plancia i sui fedelissimi per elaborare un piano di intervento e decidere sul da farsi.
Picard: "Data, datemi i dati."
Data: "I dati datati da Data le sono stati dati."
Picard: "Le ho detto di datarmi i dati Data?"
Data: "Dati i dati, mi sono detto, diamogli una data a questi dati!"
Picard: "Data, che diavolo dico ai destinatari dei dati? Data me li ha datati senza darmi alcun dettaglio?"
Data: "Dato che il dato dato da Data è da dettare ai destinatari, ho dato ad intendere di dare una data ai dati; datemi i dettagli e li detterò senza data"
Picard: "Data! I destinatari dei dati, datano i dati con datari datati. Se data i dati con datari datati differentemente dai destinatari, i dati dettati non daranno dettagli databili!"
Data: "Dobbiamo dare una dritta ai destinatari dei dati. Dati datati con datari duttili, danno ai domandatari delle date maldatate"
Picard: "Diamine Data! Lei sì che mi data dei dati duttili dattiloscritti datandoli con datari da datare per i destinatari!"
Data: "Data la duttilità della data nei dati, mi è dato d'intendere il dato datato?"
Picard: "Datteri Data... Siamo datori di datteri da data indatabile!"
Gita in collina del primo maggio, con tutta la compagnia e, ovviamente, c'è anche la moretta a cui faccio il filo da mesi, e lei (sempre ovviamente) lo sa e marcia sulla cosa in maniera palesemente spudorata.
Arriva sempre il momento in cui, un po' stanchi dalle passeggiate, un po' bisognosi di guardare il cielo, ci si ferma, chi su un prato, chi sulle panchine, chi per mangiare un panino, chi per bere un sorso di bibita, chi per chiacchierare, chiacchierare, chiacchierare.
Guardacaso è sempre in questi momenti che lei, la moretta, sta al fianco mio.. mi guarda, mi sorride, manifestando la sua eterna AMICIZIA (perchè per lei esiste eccome l'amicizia tra uomo e donna... infatti io sono il suo amico uomo e lei è la mia amica donna, mentre non è molto amica con quello che spaccia per il suo fidanzato ufficiale.. ma vabbè questa è un'altra storia...).
Semprepercaso, è lei che con quel fastidioso fare da gatta mi si avvicina e apre il sorriso in molto più di una esposizione di denti perfettamente allineati e bianchissimi tanto da costringermi quasi all'uso degli occhiali da sole.
"Senti... ma... lo sai di cosa parliamo tra di noi ragazze?" pronta ad aspettarsi, come in un'operetta già consumata da mille palcoscenici, una risposta confezionata e indolore che prontamente arriva...
"no.... di cosa?" sussurro io intento nell'azzannare un panino...
"ma dai.. ovvio.. di voi ragazzi!" con quel sorriso sornione-stizzito che meriterebbe un oscar per gli effetti speciali "e..... senti... voi ragazzi... quando siete da soli... di cosa parlate?" il livello è davvero insopportabile.. lei quasi mi sfiora, si sentono le fusa, violini, orchestra, coro e controcoro.
"di computer!" ben attento nel continuare a masticare il prelibato boccone, totalmente ignaro della crisi mistica provocata nella dolce, sensibile, affettuosa morettina; quella a cui correvo dietro da mesi...