un palloncino che vola via, una nuvola che corre, una bolla di sapone che si colora col sole, un nano di gesso che sorride da un giardino, una vela all'orizzonte, una cartolina dalla Spagna, una fetta di torta al cioccolato, una tazza di the alla luce del mattino
lu 18/01/08
"La tua autorità non esiste in democrazia, ma in meritocrazia, se vuoi, esiste la mia, di autorità"
lu 11/12/06
Marco Bacci - Supervita (Marsilio - collana MarsilioX - Aprile 2006)

me 13/12/06
"Lei è un dottore?"
"Possiedo uno stetoscopio"
Paziente - Gregory House
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Il 6 gennaio è una data piuttosto sentita da questo spoglio blog.
I più o meno attenti si ricorderanno il post traumatico-befanoso di 12 mesi fa.
Beh, qualcosa nell'aria è rimasto, un po' come la polvere radioattiva di Chernobyl, postrauma di un qualcosa che, seguendo le tradizioni, dovrebbe rispettare il detto: "L'epifania tutte le feste porta via".
Ora, ho sempre dato per scontato che il "portare via le feste", fosse fenomeno strettamente legato alla consecutio temporale corrispondente in maniera biunivoca alla eliminazione sistematica di tutti i ghirigori natalizi: alberi, palline, angeli, puntali, agrifogli, renne volanti, orsetti polati e miominipony.
Non è così.
Nella casa che mi dà ospitalità qualcosa persiste. L'onda lunga natalitica si manifesta nella ingombrante presenza di un presepe in scala praticamente uno ad uno dotato di costruzioni disposte su 3 parallasse e una quantità di figuranti pari all'esodo estivo lungo alla A14 (veicoli inclusi).
Insomma, è arrivato l'angelo, è arrivato il bambino, sono arrivati i pastori ed in contemporanea le pecore, sono arrivati i re magi con la loro stella cometa, ma ora basta. E' ora di farla finita! Qualcuno smonti quel coso. Sono due settimane che ingombra quel poco che mi è rimasto del salotto!
La mia generosità e disponibilità di superficie edificabile casalinga, nei confronti della mia dolce compagna (ammaestratrice di photinie), ha raggiunto dei livelli che non giustificano il pagamento di ulteriori imposte catastali per superfetazione abusiva degna di un condono edilizio.
G.S. : Cara, quanti ne abbiamo oggi?
M.D.C.: credo sia il 21 tato...
G.S.: di gennaio vero?
M.D.C.: beh certo...
[momento di pausa catartica]
M.D.C.: ...ma perchè me lo chiedi?
G.S.: no niente... è che... [sospiro]
M.D.C.: che.. cosa?
[altra attesa]
G.S.: naa.. è che stavo guardando il presepe...
M.D.C.: ...e??????
G.S.: là sul fondo, c'è sempre stato quel soldato romano che sta erigendo una croce?
...
...
...
...
...
Bene:
Prendete un'auto, prendete un biglietto al casello Bologna San Lazzaro e dirigetevi in direzione Faenza lungo l'autostrada A14.
Uscite a Faenza e fate bene i conti di quanto avete speso.
Ora ripetete l'esercizio in senso inverso, ma questa volta, entrate a Faenza, uscite ad Imola per una pausa, rientrate ad Imola ed uscite finalmente a Bologna San Lazzaro.
Per chi non fosse pratico nell'uso della matematica, armatevi di calcolatrice elettronica (Windows ne ha una comodissima sotto la voce "Accessori") e apprestatevi a sommare l'importo dei due tratti percorsi al rientro.
Sorpresa: uscendo ad Imola, stesso tragitto autostradale, avete risparmiato 10 centesimi di Euro rispetto all'andata.
MA PERCHE'????????????????????
NON CI DORMO LA NOTTE -.-